Apprezzato per la sua flessibilità e intensità interpretativa, Germano Scurti è attualmente considerato uno dei migliori interpreti del repertorio moderno e contemporaneo.
Presenta un’immagine varia e composita del bayan (strumento dalle origini russe che si è imposto nel panorama classico contemporaneo come la versione più evoluta tra i diversi modelli di fisarmonica classica) grazie ad una articolata offerta timbrico-sonora paragonabile solo a quelle dell’organo o a quella delle apparecchiature elettroniche.
Negli ultimi anni Germano Scurti si è dedicato all’interpretazione dei nuovi linguaggi musicali, impegnandosi nella promozione e nello sviluppo nel mondo della musica contemporanea del bayan russo attraverso una ricerca costante e un vivo interesse per quelle produzioni che nascono in collaborazione diretta con i compositori, tra cui Jonathan Harvey, Marc Monnnet, Ivan Fedele, Alessandro Sbordoni.
Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista sia in formazioni cameristiche.
I suoi concerti sono stati ospitati da: Festival “Printemps des Arts de Montecarlo”, Teatro La Fenice, “Duophonie” Scène de musiques contemporaines – Parigi, Festival di Nuova Consonanza, Neue Musik Konzerthaus – Klagenfurt, Accademia Filarmonica Romana, Stockholm New Music, Festival Scelsi, Teatro Nazionale di Marsiglia, Novurgìa – Milano, Concerten Zonder Subsidie – Anversa, Festival di musica contemporanea “Nuovi Spazi Musicali”, Festival De RodePomp – Gent.
A febbraio 2010 ha eseguito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI “Sirius”, concerto per bayan e orchestra composto per lui da Alessandro Sbordoni (commissione Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Torino).