La storia della Repubblica Italiana è stata scritta grazie al sacrificio di quanti hanno creduto nei valori di appartenenza, d’identità culturale e di ‘patria’. Nella Sala della Lupa del palazzo Montecitorio a Roma, si è tenuto lo scorso 29 novembre il Premio “100 Eccellenze Italiane”, in cui sono intervenuti il Presidente della Corte dei Conti, presidente del Comitato d’Onore, ed alcuni membri del comitato che ha sovrinteso alla selezione di personalità e imprese protagoniste della cerimonia di consegna del simbolico riconoscimento di eccellenza, la ‘Pigna d’Onore’ realizzata in pietra leccese.

Per la cultura, nel comitato selezionatore, presente il noto direttore d’orchestra Peppe Vessicchio: in questa occasione è stato conferito un riconoscimento ad un “caposcuola” della fisarmonica da concerto: Massimiliano Pitocco. Questo premio riconosce i tanti e grandi meriti artistici del musicista pescarese e simbolicamente lo ricompensa anche dei tanti sacrifici che ha profuso nella sua carriera per sfondare con uno strumento che meritava da sempre di entrare nell’elite della musica colta trovando però delle resistenze.

In questa ottica la menzione d’onore è un riconoscimento che a tutti quelli che si sono adoperati per la fisarmonica colta, il bajan (siano essi musicisti, compositori  o costruttori di magnifici strumenti con cui potersi esprimere artisticamente ai massimi livelli).

Massimiliano Pitocco, classe 1969, insegna fisarmonica da concerto bajan al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma; molti dei suoi studenti sono stati vincitori dei più importanti concorsi internazionali di fisarmonica, e sono oggi docenti presso noti Conservatori di Musica.

Pitocco deve la sua valenza artistica sì alle intuizioni del suo primo Maestro Alessandro Di Zio, ma anche e soprattutto al fatto di essersi spostato ad un livello internazionale: diplomatosi a Parigi nel 1992 con il M° Max Bonnay al Conservatorio Nazionale Superiore conseguendo un secondo diploma al Conservatorio “Ville de Paris”. Si perfeziona e collabora successivamente con grandi come Friedrich Lips, Vladimir Zubitsky, Jacques Mornet e il fondatore del movimento colto fisarmonicistico europeo il danese Mogens Ellegaard.

La sua consacrazione avviene a Castelfidardo, città patria mondiale della fisarmonica, è qui che nell’86 e nell’88 vince il Premio Internazionale “Città di Castelfidardo”, ambitissima competizione che oggi lo vede ancora protagonista tra i componenti della prestigiosa giuria.

Ad egli va inoltre riconosciuto anche il merito di essere stato il primo ad investire sacrifici nello studio del bandoneon (strumento appartenente alla famiglia della fisarmonica ma utilizzato nel tango argentino) e a far conoscere il repertorio di Astor Piazzolla nelle più importanti sale da concerto. Fonda i “Four for Tango”, il TrisTango e il sestetto “Viento de Tango”.

Oltre che con Milva, Massimiliano Pitocco ha collaborato e collabora con grandi musicisti quali Luis Bacalov, Ennio Morricone, Ivan Fedele, Sylvano Bussotti, Gidon Kremer, Nicola Piovani, Vinicio Capossela, David Riondino e attori come Michele Placido e Leopoldo Mastelloni; ha registrato numerose colonne sonore per film di cinema e televisione e inciso diversi album per note case discografiche.

Il riconoscimento Cento Eccellenze italiane lo dichiara come vero alfiere “sfondatore” nel mondo della cultura, una persona tenace e determinata che poi ha donato ad altri divenendo così un “caposcuola”.