La Ciaccona di Saria Convertino

“La Ciaccona è una danza, una danza dell’America Centrale che arriva in Europa attraverso le navi dei colonizzatori Spagnoli e dalla Spagna poi dilaga in tutte le città europee. Quando Bach la incontra è il 1720, lui è un uomo di 35 anni che sta scrivendo le sue partite e sonate per violino solo e la Ciaccona è il movimento conclusivo della sua seconda partita per violino solo, la partita in Re Minore.
Quello che Bach non poteva nemmeno immaginare è che cosa sarebbe diventata la sua Ciaccona. Oggi sono passati quasi 300 anni e ancora ci stupisce. Ci colpisce la sua capacità di trasformare un piccolo motivo, il motivo del basso, in una serie di variazioni fantasmagoriche e infinite, potenti come una grande costruzione architettonica, come una cattedrale e insieme che hanno una dolcezza, una tenerezza, quasi alle volte sussurrata.
Saria Convertino ha scelto il suo strumento, il bayan, ed è uno strumento che dentro di sé può avere tutti quei colori, tutte quelle intensità, tutte quelle variazioni dal piano al forte, al fortissimo che Bach immaginava e ha scritto per il suo violino. Ma ci sono altri due motivi di fascino forte nell’intepretazione di Saria Convertino. Da un lato la popolarità dello strumento come se la fisarmonica o in questo caso il bayan riportasse la Ciaccona in una dimensione, non dico folklorica ma popolare e dunque possibile a tutti. Una contemplazione e un dialogo di Bach con la divinità però attraverso il Bayan reso con immediatezza e una semplicità quasi popolare.
Il secondo motivo di fascino è la fisicità di questo strumento.
Ci sono dei momenti in cui l’interprete e lo strumento, ovvero Saria e il Bayan non sono più distinguibili. Sono una cosa sola. Lo strumento aderisce al corpo di Saria, e il corpo di Saria sembra voler inglobare dentro di sé, abbracciare lo strumento. È un qualcosa che ricorda come la musica abbia anche un aspetto fisico, una intensità fisica che poi misteriosamente si traduce in intensità emotiva.
Saria Convertino ha scelto come set per questo video dedicato alla Ciaccona dalla partita in Re minore di Bach una chiesa di Roma, la chiesa di “santa Maria dell’Anima” che è una chiesa legata alla cultura tedesca quindi con un omaggio indiretto al luogo di origine della Ciaccona di Bach.
Ha creato una serie di variazioni per esaltare la duttilità dello strumento e restituisce l’assoluta modernità e la contemporaneità della ciaccona e anche, forse, realizzando un segreto desiderio di Bach. La sua semplice immediatezza.”

 

M° Sandro Cappelletto